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V i V i/seZione =errore scientifico

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nostalgia?

Terrestri

“Stop Vivisection!”


IN ALTO I CUORI!

In America (USA) l’Istituto Nazionale della Salute, il NIH – ha deciso/promulgato uno STOP all’orrore della Vivisezione sugli Animali (almeno per i test riguardo la  pericolosità delle sostanze chimiche sull’uomo.) e da sostituirsi con “Culture Cellulari in Vitro”.

Si tratta quindi di risparmiare sofferenze atroci e la Vita a molte decine di miloni di animali innocenti ogni anno. Perché per i test di laboratorio in America vengono utilizzati per difetto:

 

CENTO MILIONI Di ANIMALI L’ANNO.

 

Fra caviette, topolini ma anche cani – gatti – conigli, scimmie, volatili, pesci, ma anche cavalli, orsi, o qualsiasi animale fosse stato idoneo alla  ”bisogna”.

Questo sembra un primo passo importantissimo, e che aprirà la via a un grado di evoluzione umana maggiore.

Il fatto è che invece bisogna chiedersi se c’era per davvero questa grande necessità (domanda del tutto retorica) e anche quali “grandi risultati” queste nere pratiche abbiano prodotto in all’incirca un secolo di propagazione.

Ognuno faccia i suoi compiti a casa da solo, di materiale per informarsi ce n’è abbastanza. Altrimeni il Web serve solo per u-porn…

Data storica, oggi.          BRINDIAMO!           Felicità…

 

 

Cosa disse Pitagora? “Qualunque cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta. Fintanto che l’uomo continuerà a perseguitare gli esseri viventi più deboli ed indifesi, non conoscerà né la salute né tantomeno la pace e l’armonia interna. Chi semina delitto e dolore non potrà mai mietere gioia ed amore!

E Leonado? “Chi non rispetta la vita non la merita.” e “Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.”

In tempi più recenti Gandhi? “Di tutti i crimini neri che l’uomo commette
contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.” 

Toxicology for the Twenty-First Century

Cambridge Declaration on Counciousness

Federico II Stupor Mundi

"Duriora Decoxi"

La policy di questo blog è: il Gatto si è dimostrato l’animale, o meglio l’essere, che più ha ispirato arte, cultura, evoluzione, libertà.

Sperando di aggiungere qualcuna delle sue qualità alle nostre “usandolo” nel migliore dei modi, ci lasciamo catturare dall’ispirazione che emana come una magia e che non manca mai di sorprendere per finezza, grazia e abbondanza.

Il nostro Gatto è anche l’essere più regale che forse avremo mai avuto la fortuna di incontrato personalmente – in un’epoca come questa.

 

 Oggi, anno 1250, «CECIDIT sol mundi qui lucebat in gentibus»

(è caduto il sole dell’ universo che riluceva in mezzo alle genti)

In questo giorno muore Stupor Mundi, l’Immutator, il suo nome è Federico II. E le sue qualità sono talmente tante e sublimi che… mancano le parole.

Sei andato via troppo presto.

Il precursore del Rinascimento e dell’assolutismo illuminato. Edonista quanto metafisico.

Alla sua corte, in Sicilia è nata la letteratura italiana.

Ha emanato leggi che non riescono ad essere – ancora – in vigore a tutt’oggi.

Nietzsche iscrive Federico II di Hohenstaufen «tra quegli esseri magicamente inafferrabili impenetrabili, quegli uomini enigmatici, predestinati alla vittoria ed alla seduzione», e che lo definisce in quanto sovrano come «il primo europeo».

E non esiste nessuno che sia famoso, influente e dalle realizzazioni poliedriche quanto lui durante questi quasi otto secoli.

 

«Se la probità, l’ingegno, la grazia di ogni pregio, la magnificenza,

la nobiltà della stirpe potessero resistere alla morte,

non sarebbe morto Federico che qui giace».

“Il più grande tra i Principi della Terra, stupore del mondo e meraviglioso innovatore.”

Senza dimenticare che solo a nominarlo si può essere presi dalla Sindrome della Torre Pisana (delirio di onnipotenza)…

 

D u r i o r a D e c o x i

 

Mici Albionici


Considerando la faccenda a partire da una carta geografica, sembra tanto che l’interesse per i piccoli purrr-fetti felini sia… una mera questione di latitudine.

Si va dalla venerazione incondizionata al mero rispetto, dall’educata indifferenza all’incomprensibile fobia gratuita che innegabilmente rasenta l’odio e il sadismo.
Per fortuna, scendendo ancora con un balzo deciso verso a Sud e arretrando con la macchina del tempo, si torna anche oltre l’adorazione, alla divinizzazione.

A Londra, il primo Cat Café, il “Lady Dinah’s Cat Emporium” ha più di un anno di vita e se ne sta aprendo un’altro. Il “Ginger & Tom”.

Un trend iniziato decenni fa in Giappone, anzi a Taiwan.

Il fatto è che molta gente un gatto da tenere in casa non se lo può proprio permettere per svariati motivi, e giustamente soffre per questa mancanza, e sente come una nostalgia inappagata a causa di un leggittimo desiderio continuamente frustrato.

Da noi invece, verso latitudine 41 54 00 N circa, comincia l’indifferenza non educata, che è una comoda, cinica mancanza di considerazione e di sentimenti, e quindi anche se un micio non lo si potrebbe razionalmente avere, intanto lo si prende. Poi, se quando non è più un cucciolo da spupazzare alla rinfusa, ci si stanca, beh, si preferisce ancora abbandonarlo. Ci penserà (forse…) qualcun’altro/a.

miao!

Ma attenzione, pochi centesimi di grado più a Sud, ed ecco il pericolo dell’odio e dell’intolleranza in agguato. Deve essere una questione di “educazione”, o di “paura”, in poche parole, di semplice ignoranza endemica.
E’ una zona mista dove non sai mai se vincerà l’indifferenza oppure la fobia. Non sai mai se quello che a un gatto oggi gli tira un boccone avanzato dalla finestra, domani lo prenderà a calci o anche peggio.

E torniamo decisamente in contrade più Albioniche, che almeno coi felini sono meno perfide…

Londra era e rimane una metropoli sorprendente dove per fortuna l’eccentrico è re se non dio. E hanno aperto anche un locale nel quale si può, assieme a tutta la famiglia volendo, fare breakfast a letto.

Perché allora non strafare? Come mai non hanno aggiunto anche Il Gatto?

Gelosia e cat-killers

Qualcuno ha affermato, molto ingenuamente a dire il vero, perché mancava di spirito di osservazione e probabilmente confondeva rassegnazione con serenità, che i gatti non provano gelosia perché sarebbe un sentimento squisitamente umano.

Invece i gatti provano – eccome! – la gelosia fra di loro e non solo, perché si tratta di un sentimento fondamentalmente animale e mammifero dettato da paura.

E per questa gelosia si possono ammalare gravemente, la classica caduta a picco del sistema immunitario su base psicosomatica. Una per tutte, la cistite psicosomatica e riconosciuta come tale, che poi è molto ardua da debellare e provoca conseguenze anche serie.

I gatti sono animali solitari e mal sopportano intrusioni a sorpresa. Più la situazione è subita passivamente più il pericolo di malattia aumenta. Ciò detto, questo non toglie che siano, a volte, splendidamente socievoli – solo per scelta, preferibilmente in campo neutro – e persino compassionevoli dei loro simili (e pure verso altre specie, compresi noi) perché hanno vivo il senso della giustizia e sanno prendere posizione anche in maniera sorprendente. Ma non sono e non saranno mai animali di branco come lo sono i cani, ad esempio.

Questo non può che comportare delle implicazioni. In una colonia felina intanto, non essendo in nessun modo un branco, il principio di supremazia e le scale sociali sono sempre molto flessibili. Una colonia poi, è data da necessità mai da scelta. A differenza che nei branchi, (oh meraviglia dell’evoluzione…) qui tende a vigere il matriarcato, infatti sono le femmine ad avere il comportamento imperioso e dominante (e anche certi caratterini… ma con grazia).


E il gatto di casa, pure se da solo sembra annoiarsi, vuole continuare a restare solo. È una proiezione mentale umana (siamo ancora animali da branco…) credere di farlo felice portando nel suo amato territorio un qualche giovane intruso. Non gradirà, soffrirà (di gelosia) molto a lungo, e probabilmente si ammalerà. Ripeto, il dover stare in branco non è un suo problema ma ancora il nostro.

Per fortuna non provano invece invidia o odio, (da non confondere con eccessi passeggeri di rabbia – reattiva al massimo, o leggittimo risentimento se maltrattati) infatti odio e invidia sono vizi esclusivamente umani o meglio subumani, preumani. Mentre la gelosia per noi rimane solo una debolezza, una forma di malattia prima o poi guaribile. Molto triste provarla comunque.. è da animaletti impauriti. Una regressione. Un peccato.

L’odio e l’invidia, al contrario, che sono a base fredda e “razionale” in quanto sistematico-metodici, cioè la gratificazione consapevole e controllata in una perversità grave quanto gratuita, senza motivazione reale, una sinistra forma di oscura masturbazione mentale, sono per davvero dei vizi “bestiali” dal momento che vengono usati strumenti cognitivi “superiori” per fini di livello infimo e abietto. Scientificamente parlando si tratta come minimo di sociopatia. Non esiste una cura (ad oggi).

Perché allora un Animale (specialmente se mammifero) non può esibire in nessun modo tratti sociopatici (odio, invidia…)? Perché la sua di violenza – eventualmente – è diretta, fulminea quanto eccessiva, evidente, e soprattutto è motivata dalle circostanze quindi soltanto estemporanea e mai premeditata. Mentre la vera natura basilare di ogni animale rimane la mitezza. Una mitezza tremenda perché commuove, è spiazzante, che molti cosiddetti umani non capirebbero mai e che mai, per quanto li riguarda, conosceranno. La dignità semplice. E la vera bellezza perché unita all’innocenza.

Al contrario non è dato sapere quale possa essere l’oscura natura di base di un sociopatico in quanto ha con tutta evidenza perso ogni contatto con la natura stessa della Realtà. Purtroppo è una condizione molto comune. Mondanamente sollecitata e anche ipocritamente premiata purché tenuta nascosta, da esercitare comodamente dietro al “politically correct” e all’illusione (oh ironia…) della socialità/social magari, così non va ad intaccare la superficie (superficialità) dello status-quo.

Detto in parole povere, c’è una bella differenza fra essere sfortunatamente artigliati o morsi da un gatto e l’odio e l’invidia umane. La differenza che c’è fra farsi male (cercandosela?) e °IL° male.

Ci sono quindi molte evidenti differenze fra noi e loro – ad ogni modo, sì, la gelosia ci accomuna – ed è chiaro che le diversità non sono sempre a favore degli “umani”. Intanto per cominciare, bisognerebbe dimostrare (a se stessi) di esserlo. Umani.

Ecco il caso di una perfetta psicopatica, ma che non è riuscita a controllarsi e a farla franca, fra l’altro veterinaria, disgraziatamente! (Pensa gli ex clienti come devono essere contenti…) Con sulla faccia da schiaffi l’atteggiamento mentecatto e criminale di chi si è divertito a trapassare la testa col tiro all’arco (!) a un povero gatto che aveva osato entrare nella sua maledetta proprità, con la scusa che sembrava un randagio. (?) Un bellissimo, ben tenuto, gatto di casa invece, ancora giovane e ingenuo purtoppo. Che diventa un trofeo da mettere sui “social”…

Dice l’articolo (suggerisce? ;) ) che le hanno augurato persino la morte. Perché no!?

Per chi volesse firmare la petizione per farla radiare:

*

Gatti umani anzi infermieri


Una storia che è piaciuta molto ai miei amici Americani… Loro dicono scherzando: “Cats rule the world”. Piacerà anche da noi?

O forse che loro (e chi scrive…) sono solo degli ingenuotti, e qui invece tanti fighi e scafati? Qualcuno batta un colpo.
(Non voglio pensare che noi latini a differenza degli anglo sassoni preferiamo il gatto-soprammobile, l’animale da cortile, o il pagliaccio da spupazzare alla rinfusa finché è cucciolo, e poi via? E che quindi pochi gatti arrivano oltre i 3 anni circa.)

Comunque questa è la semplice storia di un Gatto, il quale dopo aver conosciuto la sofferenza e lo strazio protratto del coma sulle soglie della morte, ha sviluppato la compassione per gli altri Animali malati.

Interessante notare come in questi tempi finali gli Animali sembrano in qualche modo evolvere, e invece parecchi di quelli che dovrebbero essere umani, proprio il contrario.

http://www.boredpanda.com/veterinary-nurse-cat-hugs-shelter-animals-radamenes-bydgoszcz-poland/

Oppure il caso della Mamma-gatta (sfigurata) che sfida il fuoco non una ma cinque volte. Lo sapevano bene gli Egizi che le gatte si buttano nel fuoco senza paura (ma non ci è giunto il perché di questo comportamento: è quando dentro è rimasto qualche cucciolo, è ovvio – ora questa foto infine lo spiega…)

http://m.imgur.com/A6jU0wt

“Interessanti” i commenti che seguono, e Il cinismo ingenuo ma NON innocente. Il sarcasmo becero, fastidioso, insistente… di chi non conosce ancora il proprio di futuro, (né “The Black Cat of Death”?) Hahahaha!

*

I Gatti del Presidente


E oggi, dopo “Re Giorgio”, è stato intronato Sergio. Il Mattarella sconosciuto ai più fino a ieri. Continue reading I Gatti del Presidente

Je suis Charlie

L’orribile strage dell’odio a Parigi. Dodici innocenti puniti con una morte atroce per aver esercitato le nostre leggittime libertà fondamentali e a casa nostra. Continue reading Je suis Charlie

Neri di freddo


In luoghi lontani nello spazio e ormai nel tempo, comunque difficilmente accessibili sebbene molto ambiti, esisteva un popolo fiero ma reso al contempo angelicamente docile e amorevole da un migliaio di anni Continue reading Neri di freddo

Pietas Felina


È noto come certi proprietari di animali, quando questi impareggiabili e mai deludenti compagni passano a “miglior vita”, non riescono a darsi pace e soffrono – abbastanza indicibilmente, Continue reading Pietas Felina

Daniza... e ora basta!


Vergogna! Vergogna a un paese come il nostro, sembra quasi che siamo unici al mondo in quanto a babbeaggine. E forse che questo lo vuole per davvero un intero popolo? Continue reading Daniza… e ora basta!

gattini jihadisti crescono


Maometto ancor prima che di Aisha, la quarta consorte, la bellissima moglie bambina, era (stato) innammorato di Muezza, la sua imperiosa gatta – Continue reading gatti jihadisti crescono

micetti clonati


Quando un Gatto ormai comincia ad essere un po’ senior-otto (vedi vecchiotto, maturo…) passati da un po’  i 10 anni, si entra nella probalità statistica che Continue reading gattini clonati

Il Gatto Oscuro

Perché la dea-gatta Bastet era (raffigurata) nera? Perché viene tanto temuto, odiato e bistrattato fino alla tortura il gatto nero? Perché tante Madonne Nere Continue reading Il Gatto Oscuro

Gatti x vivisezione

Adozione fa forse rima con “vivisezione”? Non dovrebbe. No? E invece pare di sì. “Offro Gatto in adozione”, può diventare con davvero troppa facilità “offro gatto per vivisezione”. Continue reading Gatti x vivisezione

Con Voi...

Di chi sinceramente si potrebbe dire altrettanto e crederci o solo sperare? Dedicato ai miei miglori Amici, l’infinita ispirazione che sono i Gatti.

Continue reading Con Voi…

Levrieri (ex) da corsa


Una eccezione solo apparente  - restando comunque e sempre fedeli ai felini e alla felinità… perché si vuole i magnifici levrieri come un mitico risultato di “unione” in un unico essere Continue reading Levrieri (ex) da corsa

La Vita Vera

La Vera Vita è Altrove, come da santo Rimbaud, il santo di quelli cui l’anima è rimasta indietro nel tempo dimenticato. Continue reading La Vita Vera

Doris Lessing, gattara.

Oggi è passata a miglior vita, alla venerabile età di 94 anni, Doris Lessing. Continue reading Doris Lessing, gattara.

Al Café delle Coccole

Ora, infine, ha aperto anche a Parigi il “Bar delle Coccole”, e no, non è un equivoco quanto intrigante “au bord de l’eau” in romantique-style Continue reading Al Café delle Fusa

Back to Black

“A huge cat lover” era Amy occhi da gatta, a “cat person”, senza dubbio… indisciplinata raccoglitrice di randagi. Cat blogger.Hoarder. Continue reading Back to Black

Magnificat!

 

 

 

Ma ci eravamo resi conto per davvero di che cosa – o di chi (per i più fortunati) abbiamo in casa? Sarebbe quasi ora, o forse ancora no!?

E allora tutti a “ripetizione”..

AMORE MARINO

FORZA PSICHICA

OLTRE LE DIMENSIONI

ALLATTARE ANATROCCOLI

MAMMA BASTET

Sì viaggiare - con Micio

Le granite di limone le trovi forse ovunque, ma solo i viaggiatori profondi saprebbero dove sorbire una granita… al gelsomino. Se poi questo viaggiatore (magari femmina) Continue reading Sì, viaggiare – con Micio