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nostalgia?

Terrestri

Anche le PIANTE SOFFRONO!

FFigurarsi gli Animali allora, e invece no, non sembra essere così. Anzi, il fatto che perfino nel mondo vegetale esistano le emozioni, deve indurre a pensare che rimanere carnivori non è poi così

preoccupante… Va tutto bene, oppure il contrario?

Voyager è una trasmissione spettacolare ma anche educativa, alle volte sorprendente. Meno se si tratta di fantasmi. Encomiabile in tutti i casi, perché in qualche modo “costringe” gentilmente a pensare una popolazione che in fondo si vanta di essere ‘gnurant. O è successo solo a me di raccogliere simili vanterie?

Comunque… I filmati sulla ricerca “se anche le piante sentono” rimangono fra i più affascinanti e sorprendenti. Perfino inusualmente impressionanti, a dire il vero. La risposta sembra essere, sì, anche le piante soffrono!

E poi, colpo di scena! Con logica draconiana, abdicando con la massima leggerezza alle funzioni cognitive più alte, il commento finale del tipo “tutto ciò dovrebbe far pensare i vegetariani...”

Che scivolata inauspicabile, raggelante, e comunque per assurdo, ogni vero vegetariano non può che essere “touché”. A un livello superiore – ma quanto superiore? – il conduttore ha ragione.

Ma si tratta anche di un evidente, come viene chiamato in psicologia, “bias di conferma”. La modificazione della percezione della realtà (perchè le argomentazioni dei vegani sono a tutti gli effetti incontrovertibili in quanto del tutto realistiche).

Da Wikipedia: Il bias di conferma è un fenomeno cognitivo al quale l’uomo è soggetto. È un processo mentale che consiste nel selezionare le informazioni possedute in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni e, viceversa, ignorare o sminuire quelle che le contraddicono. Questo processo, se abilmente sfruttato, è uno strumento di potere sociale, in quanto può portare un individuo o un gruppo a negare o corroborare una tesi voluta, anche quando falsa.

Sia concesso sorridere. Notizie simili fanno sentire buoni e intelligenti quanto basta, ma, mischiando ben bene le acque, anche così tranquillamente, legittimamente impossibilitati, vero? Va tutto bene, che confusione, è solo fiction. Perché guai se c’è un filo di surplus di “infotainment”, o di information overload – che pena il sovraccarico cognitivo… – e la marmellata è fatta, tutto va perso nel medesimo calderone. Rimane vaga qualche impressione astratta e romantica che cancella ogni realismo.


A fronte le inimmaginabile (a quanto pare) sofferenze degli Animali, viene proposta la non-(ancora)-immaginabile estrema sensibilità del misterioso Regno Vegetale.



Se si scoprisse che anche insetti e piante sono coscienti e sofferenti, certo la nostra esistenza diventerebbe complicatissima; ai limiti dell’impossibile. Ma penso che dobbiamo agire allo stato attuale delle conoscenze e del buon senso, rispettare i diritti di chi è già riconosciuto cosciente. Aspettare immobili nuove acquisizioni, nuove verità, è una scusa per non fare. Ed è ovvio che quando cerchiamo di minimizzare il danno arrecato a tutti gli esseri viventi ci sono altri valori che rispettiamo: camminiamo più leggeri possibile sulla Terra.

Questo Tom Regan, ma pur sempre ormai qualche annoi fa…

Allo stato attuale delle conoscenze sappiamo che “se destinassimo un ettaro di terra all’allevamento bovino, otterremmo in un anno 66Kg di proteine. Se destinassimo lo stesso terreno alla coltivazione della soia otterremmo nello stesso tempo 1848 Kg di proteine cioe’ 28 volte di piu’.”


Si potrebbe quindi affermare che una bistecca “ha già fatto soffrire” – oltre alla mucca durante la macellazione e non solo – per circa X volte (che non è ovviamente 30 ma di più) il suo peso, le piante che la stessa mucca ha dovuto mangiare per nutrirsi. Paradossale ma realistico.


Gli stessi prodotti agricoli che potrebbero essere direttamente consumati dall’uomo per soddisfare i suoi bisogni alimentari vengono invece destinati all’alimentazione degli animali da allevamento. Tra il 1997 e il 2003 (6 anni) c’è stato un incremento del 600% di carne bovina per non parlare dell’esponenziale impatto negativo allargato che questo ha prodotto. Nel 2003 c’è stata una crescita del 40% della deforestazione rispetto all’anno precedente.

Solo in Italia si supera il mezzo miliardo di animali macellati ogni anno.

L’industria del bestiame utilizza anche un massiccio 30 per cento della superficie della Terra. Si stima che già il 70 per cento della foresta amazzonica sia stata cancellata per destinarla al pascolo. (etc, etc)


Per produrre 1 solo kg. di proteine animali, quanti kg. di proteine vegetali occorrono, allora? Ognuno può farsi la sua ricerca personale e il risultato non sarà che più credibile.


Un pochino ingeneroso a dir poco, quindi, il commento del Dott. Giacobbo, a meno che non sottintendesse essere egli un “breathariano” cioè chi si nutre di sola “Aria”. E la Teoria dei Biofotoni.

Ma fa pensare, è davvero preoccupante, soprattutto per chi ha avuto forti e indimenticabili esperienze in tal senso, per non dire qualcosa che non si puo’ chiamare in altro modo che vere e proprie storie d’amore reciproco. Ma, via, non certo con insalatine al taglio o broccoletti, bensì con grandi alberi o almeno svettanti arbusti: perché esiste una certa differenza, e mai come in questo caso è meglio non fare di tutte le erbe un fascio!
Un ravanello (povero!) non puo’essere la stessa cosa o avere la stessa sensibilita’ di un mandorlo di quasi cento anni alto dieci metri.


Ma cosa c’entrerà allora, ancora una volta, il nostro gatto?

Più che mai, c’entra. E a prescindere dalla Nepeta Cataria (erba gatta) e dai suoi raptus così filo-vegetariani, a volte!

Il punto è che se non si riesce nemmeno a rispettare come si dovrebbe l’Animale più diffuso al mondo e che ci sta così vicino, se non “a cuore” – chi dice il contrario fa un errore di percezione o non ha guardato bene – e che proprio per questo rispetto e conoscenza dovrebbe ispirare un Animalismo un tantino più allargato, figurarsi capire e conoscere le piante e il regno vegetale, vedi anche solo nel senso di un superficiale “ambientalismo”.

Bene è ricordare “La matrice della violenza è sempre la stessa, sia che venga agita verso gli umani, gli animali o l’ambiente.” E “Da dove trassero i nostri progenitori i cosiddetti aminoacidi essenziali durante i milioni di anni di vita nella foresta in cui vissero da fruttariani?

Che dire alla fine? Accettare la sfida? Infatti l’uomo per sua natura intrinseca, una natura frugivora, non dovrebbe essere né vegetariano né vegano, ma ri-diventare, virare gradualmente verso una dieta crudista-fruttariana, perché poi forse la storia in generale non è affatto come ce la raccontano. (A parte qualche eccentrico.)

Gandhi

“Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”

Leonardo Da Vinci

Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.” (Che sentimentalone… peccato che l’uomo medio arrivi a malapena alla metà del suo presunto QI…)

Pitagora

“Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.

Ma per farla ipersemplice, la bellissima/sexissima Eva Mendes, alla prima domanda seria dopo tante sciocche  – “Cosa ti ha cambiato la vita?” “Cosa mi ha cambiato la vita? Il mio cane, Hugo, eheh… ” ha risposto Eva incredula del ribaltamento di tono della intervistatrice.  “Il mio cane mi ha cambiato la vita.” Sbigottimento generale. “Da quando ho Hugo non posso più mangiare  carne, mi sembra di mangiare lui!” Semplice e facile da capire, no?

W EVA  ! W MENDES!



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