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Terrestri

il Gattino e i cagnacci aSSatanati

50 anni fa oggi, viene assassinato Enrico Mattei, presidente e fondatore dell’ENI, Ente Nazionale Idrocarburi.

In stretti contatti con l’AGIP (Azienda Generale Italiana Petroli). in origine l’ordine era di sospendere le esplorazioni petrolifere e di liquidare gli impianti, Mattei divenne il paladino numero uno della difesa degli interessi nazionali.

Perché allora come adesso, una verità fondamentale rimane: i rincari di bollette e benzina dipendono dal prezzo internazionale del petroli – oppure ora anche no – un prezzo su cui agiscono fattori sui quali l’Italia non ha molto controllo. E lui fa abbassare i prezzi del petrolio dall’Iran all’Etiopia, dal Marocco al Pakistan all’Arabia Saudita.

Perché Mattei era un finanziatore della politica, nemico dei circoli economici e politici legati ai grandi interessi e: “A differenza di molti esponenti democristiani non sembra corrotto a livello personale. Vive in modo tutto sommato modesto.” Uno che ha impresso una svolta nella storia dell’Italia e non viene mai ricordato abbastanza.

“Una ventina di anni fa ero un buon cacciatore e andavo spesso a caccia Avevo due cani, un bracco tedesco e un setter, e, cominciando all’alba e finendo a sera, su e giù per i canaloni, i cani erano stanchissimi. Ritornando a casa dai contadini, la prima cosa che facevamo era da dare da mangiare ai cani e gli veniva dato un catino di zuppa, che forse bastava per cinque. Una volta vidi entrare un piccolo gattino, così magro, affamato, debole. Aveva una gran paura, e si avvicinò piano piano. Guardò ancora i cani, fece un miagolio e appoggiò una zampina al bordo del catino. Il bracco tedesco gli dette un colpo lanciando il gattino a tre o quattro metri, con la spina dorsale rotta. Questo episodio mi fece molta impressione. Ecco, noi siamo stati il gattino, per i primi anni…” (da una intervista televisiva, Vikiquote docet).

l’immagine metaforica e tristissima del nostro Paese.

Ecco, l’Italia di allora, un paese in bilico fra la vera povertà e un futuro migliore, il miracolo economico, viene vista come “il gattino” con la schiena rotta dai cagnacci.

“Abbiamo fame e non sopportiamo più cani grossi e ringhiosi. Anche perché in quella ciotola c’è petrolio per tutti”.

La rivolta del “gattino” a tre zampe, che diventa a sua volta un cane a sei e per giunta sputafuoco.

Le compagnie petrolifere cominciano a “preoccuparsi seriamente della loro posizione in Italia”

“Potrebbe fornire ai cinesi tutto il petrolio di cui hanno bisogno”. quindi far saltare parecchi equilibri geopolitici.

E non bastava! Aveva in animo idee ben più pericolosamente rivoluzinarie. “Ci ho messo sette anni per condurre il governo italiano verso una apertura a sinistra. E posso dire che ce ne vorranno di meno per far uscire l’Italia dalla Nato e metterla alla testa dei Paesi neutrali”. I “Non Allineati”, come si diceva in quegli anni.

“Alla testa dei Paesi neutrali, i Non Allineati”

Freddi è stato l’autista di Mattei per oltre venti anni. ‘Mattei voleva far pagare poco agli italiani il consumo del petrolio. Ma questo non piaceva a qualcuno. E allora è stato fatto fuori’.

E’ giusto ricordare che la Mafia agì meramente da complice. Come si capisce, i mandanti furono ben altri!

Cosa saremmo potuti diventare se Mattei fosse riuscito a renderci liberi dai gioghi che invece nel tempo sono peggiorati? Questo nessun lo sa, dal momento che comunque poi la maggioranza dei politici ha dimostrato di essere di ben altro spessore morale ma non solo. Purtroppo.

In un paese dove una delle poche speranze sarebbe davvero che certa politica riuscisse a infiltrare la Mafia in modo da pastorizzarla ben bene, usando la propria inanità e pochezza come strumenti di decadenza fino a neutralizzarla.

Fa molto male ricordare come l’Italia, alla pari di una Cenerentola in mezzo a sorellastre perfide, o proprio come “Il Gattino” di Matteiana memoria, sia stata – e in maniera occulta per giunta, quindi senza possibilità di comprensione, difesa, o emendamento – tenuta artificialmente indietro dalla sua naturale evoluzione e reale potenzialità di sviluppo. Questo riazzeramento di un Paese, essendo molto deprimente oltre che inquietante per la violenza estrema ma tenuta nascosta delle implicazioni, ci ricorda che in tempi relativamente recenti non è avvenuto neanche una sola volta! Se per esempio Cavour, il “grande tessitore”, per quanto il suo levantinismo lo rendesse molto meno “trasparente”, non fosse stato a suo tempo e a sua volta vilmente assassinato occultamente usando la giovane amante – Non malaria , veleno! Esistono prove testimoniali e referti autoptici – forse il nostro Paese sarebbe potuto diventare più liberale, (e certo meno liberista poi…), uscire dall’arretratezza culturale e morale che ancora oggi vigono sovrane, abbattere il divario insanabile Nord-Sud, e civilizzarsi almeno civicamente, vedi formalmente, alla pari di altri paesi europei.

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