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Terrestri

Il lato Oscuro di Bastet (a Smeralda)

 

Bastet è la soave madre-gatta del pantheon egizio, la bellezza stessa della Filìa, sguardo ineffabile come nessun altro dio o animale, neanche il gatto maschio, uguale in tutte le gatte specialmente nel periodo della maternità. Uno sguardo divino di Madonna. Nera.

Ma un gatto è pur sempre un felino e anche una gatta è un animale imperscrutabile che può sorprendere mutando apparenza e energia in un attimo.

Perché un cervello felino è quello più simile all’umano. (E sorprende, vero? Si penserebbe al cane per come si comportano comunemente le persone. Resta il fatto che il cervello del gatto dispone quasi del doppio dei neuroni al confronto col cane! Quindi noi, se la logica non inganna, aproffittiamo di un mirabile cervello simil-felino… solo a metà.) – infatti, vergognosamente, i gatti vengono ancora usati negli ignomignosi “laboratori di ricerca” per questo infelice motivo – un cervello molto simile al nostro ma come in preda agli steroidi, cioè che, a volte, funzionare vorticosamente alla n.

Cosa ne può derivare non si sa (mai), cosa pensi un gatto poi, è per noi inimmaginabile.


La loro apparente lontananza, vera o apparente che sia, è l’unica certezza. E questo abbracciamo, tocchiamo, accarezziamo: l’incertezza e le lontananze. Con enorme profitto.
Il nostro gatto ci porta in territori che possiamo intuire come “in avanti” ma che non siamo ancora capaci di adombrare spesso neanche alla lontana, almeno sul piano consapevole.

Avviene qualcosa che comunque non siamo all’atezza di definire, da qui il loro innegabile fascino. Questi avvenimenti elusivi e piuttosto, diciamo quantistici, hanno a volte il potere di estatizzare ma anche di far affiorare lati distruttivi poco ortodossi in persone predisposte.

Quelli che odiano i gatti – non gli ailurofobi, che pur avendone un inspiegabile terrore, proprio per questo è difficile facciano gesti agressivi verso i piccoli felidi – devono aver colto il senso arcaico di pericolo imminente dietro la meraviglia.

Devono aver captato Sekhmet dietro Bastet. La Leonessa.
Sekhmet l’antica dea terribile (perché vendicatrice delle ingiustizie).
L’altro lato della medaglia.
L’altra spaventevole verità dietro l’Amore.

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