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nostalgia?

Terrestri

Gatti CON le Ali

Aliaperte

Gatti volanti, gatti alati, sì, Gatti con le Ali! Attorno a questi giorni anche i cuori più annosi ricordano che esiste l’amore. E Amore/Eros si raffigura sempre alato, come pure  a volte il cuore innamorato. Se ci penso bene, il mio primo amore consapevole,

dal momento che ha fatto le veci di madre a una bambina pestifera per tutta la sua infanzia, posso dire  fu mia Nonna;. Mi ricordo che lei era circondata tutto il tempo da gatti sapienti, e quindi non c’è da  meravigliarsi se ho ereditato una folle filia felina. E se poi immagino il mio ultimo amore prima dell’Apocalisse annunciata del il 2012, ebbene deve essere per forza il mio attuale Gatto. Il Valentino di casa.

Per me poi, sono ambedue esseri angelici, anzi a conti fatti i più angelici fra tutti quelli che ho conosciuto. E allora rimaniamo fra gli Angeli.

deddaedjat

I misteri attorno al Gatto, si sa, sono davvero variegati, una quantità di dati a volte imponderabilmente elusiva – come d’altronde lo è sempre la mitologia che si rispetti – ma in questo caso, l’enigma è ed ha, qualcosa di oltraggioso, e malgrado tutto inaccettabile, qualcosa che sembra volerli sfidare superandoli tutti, gli altri suoi misteri.

Quando per caso molto tempo fa  mi cadde l’occhio su un disegno che illustrava questa strana anomalia – non sapevo ancora nulla attorno ai gatti…. – il mio disinteresse mi fece distrattamente sorvolare. Il Gatto Alato, che sciocchezza! E dal momento che in quell’articolo omnicomprensivo questo dato improbabile, che sembrava perdersi fumosamente nelle pieghe del tempo, veniva raffigurato in un vago disegno a carboncino che faceva pensare più a una sfinge, e che quindi come la Sfinge rimaneva indecifrabile e comodamente remoto, non possedeva per me alcun glam, rimossi quindi immediatamente il tutto,

Ma ecco che a sorpresa, in tempi molto recenti c’è di nuovo un proliferare di questi casi in giro per il pianeta.

Ed ecco che questo fenomeno ha anche una definizione che lo comprende, ed è “criptozoologia”!

green-breeder

E non fa parte delle diavolerie “scientifiche” tipo i gatti fluorescenti che brillano al buio previo OGM, o di un altro tipo di modificazione genetica che, nel paese dove non c’è più solo solo “qualcosa di marcio”, ma anche ormai di coloratissimo… ha fatto emergere dalle infinite aberrazioni possibili della genetica, il “gatto verde” per appunto. Mutazione derivata da un particolare tipo di inquinamento dell’acqua dovuto alla presenza massiccia di rame, insomma quasi un avvelenamento di verderame. Povera piccola creatura, per altro felice e giocherellona come tutti i cuccioli. Solo un indiscutibile disordine metabolico.

No, qui siamo nella sfera dell’inaccettabile, dell’ incredulità monolitica. Gatti con le ali.

gatto alato!_jpg.

Cito direttamente da un articolo originale. “All’inizio del maggio 1959 un ragazzo 15enne, Douglas Shelton, catturò, mentre andava a caccia in collina, presso la cittadina di Pinesville di 700 abitanti, nel West Virginia, in USA, un gatto che chiamò Thomas, il quale aveva un paio di ali che quando si arrabbiava le agitava come un uccello.Comunque tale attributi non gli permetteva di volare. Un cronista del “Post Herald” di Beckley, West Virginia, Fern Miniacs, riferì che si trattava di una gatta, lunga 75 cm, con una coda simile a quello di uno scoiattolo, e due ali perfettamente formate. Le ali erano prive di ossa, comunque dovevano contenere per forza di cose una struttura cartilaginosa. Ogni ala era lunga 27 cm. Sembrava una gatta persiana, ed aveva un pelame lungo; aveva delle zampe un po’ grosse, ed in generale la gatta appariva più grande di un gatto normale. Le ali erano pelose e morbide, ma in prossimità del corpo risultavano ruvide. Un visitatore rimasto anonimo e che dichiarò di essere un veterinario, il quale arrivò da Baltimora, Maryland, per studiare Thomas, dichiarò che, secondo lui, le ali dovevano essere o il risultato di un’anomalia della natura o un tentativo di far spuntare le zampe o che doveva essere una forma di evoluzione della specie. La notizia di tale evento giunse fino a New York, dove Dave Garroway, presentatore del programma TV “Today” dell’NBC, invitò Thomas e il suo padrone che si presentarono davanti alle telecamere l’ 8 giugno 1959. Comunque questa non fu l’unica segnalazione di gatti alati.!

E ancora. * Nel maggio del 1950, a Madrid in Spagna, veniva segnalato su alcuni giornali della capitale l’esistenza di un gatto alato grigio di Angora di Juan Priego chiamato Angiolina.” In tempi più recenti invece, questi gatti sono diventati molto popolari in Cina. Gatti alati nella provincia cinese del Sichuan. La notizia, con tanto di foto, è riportata dal sito “Shangaiist.com” e dal quotidiano inglese “The Telegraph”.

Alato-Cina

Solo morbide domestiche pellicce multicolorii? No, non più. A dir poco angeliche penne e piume in potenza.

Bene, cioè assurdo, del tutto assurdo! Solo a voler accettare almeno in quanto tale la teoria che i gatti potrebbero essere creature di sintesi, i risultati genetici di esperimenti molto lontani nel tempo, cioè meravigliose chimere da laboratorio della già inabissata Atlantide. Superbi incomprensibili retaggi prediluviani nella cui genetica esisterebbe come base niente di meno che il serpente – se non perfino qualcosa di ben più Alien! – gli occhi con pupilla verticale e il soffio che infatti altri felini non hanno ce lo indicherebbero in modo allarmante…

Allora si potrebbe arrischiare qualche piccola implicazione, per esempio che questo tratto rettiliano – così come dai rettiliani pterodattili giurassici si sono poi evoluti gli uccelli fino a quelli attuali – che la sua parte rettiliana sebbene occulta possa cominciare a sua volta in qualche modo a mutare nella direzione del… volatile. Questa, per quanto immaginosa, se si vuole accettare almeno virtualmente la teoria (del serpente nel gatto), la mia deduzione. Una forma di “evoluzione della specie nascosta”, quindi. Evoluzione che in questi discutibiissimi casi di felini alati, potrebbe essere presa per una malformazione genetica. Terreni in ogni caso pericolosamente vaghi per la ragione, credo.

A ben vedere però, io il mio gatto l’ho sognato che volava, ma volava solo perché si era tramutato in un corpulento maialino. E questa non soltanto è un’altra storia, è proprio doppiamente un’altra storia.

Comunque… se Amore si raffigura sempre alato, allora adesso… è un Gatto ;)

1 comment to Gatti CON le Ali

  • Grancasino che gatto

    Il sito ideale per tutti i gattofili!!
    Il fascino del gatto e dei felini in generale sta nel loro sguardo silenzioso e intenso, misterioso e ombroso… creature meravigliose che la letteratura medievale ha visto come incarnazione ora di dèmoni, ora di spiriti della Natura.

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